Corriere della Sera – 16 Gennaio 2017

Ecco l’articolo di oggi sul Corriere della Sera dove parlo della SEO:

Alcuni passaggi dell’articolo del Corriere della Sera

16 Gennaio 2017 – Massimo Fattoretto – Consulente SEO

«Velocità, visibilità, reputazione». Se un’impresa vuole avere successo on-line sembrano queste le chiavi del successo. Così ce lo spiega Massimo Fattoretto, uno dei più conosciuti specialisti in Web-Marketing a Nordest.

Consulente di alcuni tra i più importanti brand italiani, Fattoretto ha la sua base operativa in un edificio residenziale del suo paese d’origine, Camponogara, provincia di Venezia. Da qui, in realtà, entra ogni mattina nel mondo virtuale. La sua specialità si chiama SEO, acronimo di Search Engine Optimization: vale a dire come rendere visibile il proprio sito. Per un’impresa significa contatti e business.

«E’ un lavoro che va veloce come le soluzioni tecnologiche», dice. Dunque: «bisogna tenersi sempre aggiornati». Trentaquattrenne, una laurea in informatica a Ca’ Foscari, lavora nel web dal 2002, prima come programmatore, poi nel marketing. «Ho lavorato per cinque agenzie di digital marketing, prima di fondare tre anni fa la mia società».

Cosa significa lavorare in questo settore?

«Il nostro paese sconta un gran ritardo nel campo del web marketing, nonostante sia il primo paese in Europa per navigazione web da mobile. Negli ultimi anni in molti si sono improvvisati nell’aiutare le imprese ad avere visibilità on-line. Ma questo lavoro è tutt’altro che improvvisazione. E’ scientifico: bisogna conoscere a fondo come funziona il web, i social, i consumatori. Bisogna studiare le strategie giuste con i clienti in base alle loro esigenze specifiche».

E come si procede?

«Si lavora in team innanzitutto. Io collaboro ad esempio con analisti digitali e copywriter. Si fa un check up al sito dell’azienda, lo si ottimizza e si studia una strategia ad hoc. Al centro c’è la SEO: si lavora soprattutto su keywords, parole-chiave, quelle che poi si cercano nei motori di ricerca e si fa in modo che l’azienda guadagni più visibilità possibile. In questo modo siamo riusciti a piazzare in Google un’agenzia investigativa di Vicenza ben prima di competitors di grandi dimensioni. E lo stesso siamo riusciti a garantire ad una scuola di lingua inglese di Mestre, nonostante la concorrenza agguerrita di concorrenti ben più conosciuti. Solo per fare due esempi»

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Alla base è solo una questione di algoritmi?

«E’ un insieme di cose, in cui certo gli algoritmi di Google sono un elemento fondamentale. Ma sono i tuoi contenuti il vero capitale. Allo stesso tempo devi maneggiare protocolli per la velocità, come l’AMP (Advanced mobile pages) per smartphone e magari superare i check dei quality raters di Google. Poi ci sono i siti di informazione specializzati. Noi ne gestiamo un centinaio: non sono testate giornalistiche, ma piattaforme di comunicazione con contenuti di settore scritti da copywriter ed altamente verticali a seconda del settore. Non ha senso per un sito di turismo ricevere link da un sito di mobili. Sono in qualche modo le fonti della tua reputazione»

 

 

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Presto il link all’articolo originale del corriere della sera